A quanto pare il destino di Symbian appare appeso a un filo: cominciano a mancare i fondi per pagare gli impiegati e i big della telefonia, che facevano parte del consorzio, iniziano a tirare i lacci delle borse e a dichiararsene fuori, dietro generiche considerazioni di scarse richieste di mercato in merito al sistema operativo, lasciando Nokia di fatto da sola a meditare sul da farsi.
Di conferme ufficiali ancora non ce ne sono (per il momento di parla di una generica revisione delle strategie aziendali) ma i soliti ben informati sostengono che lo smantellamento è molto vicino visti i margini economici entro i quali la fondazione si ritrova a operare ultimamente.
La Symbian Foundation ha potuto contare su 7.8milioni di dollari versati da ciascuno dei tre maggiori sponsor dell'iniziativa, cioè Samsung Sony Ericsson e Nokia, con Fujitsu a ruota: il budget racimolato viene stimato essere intorno ai 28 milioni di dollari complessivi, con contributi importanti forniti da AT&T, NTTDoCoMo, Vodafone, Adobe Systems, Orange, e Visa.
Resta da capire ora chi potrà continuare a mantenere lo sviluppo del software in previsione di una fondazione quantomeno ridimensionata dai fastosi obiettivi della vigilia.

Tutti hanno salutato con estremo favore (come potrebbe essere altrimenti?) la nascita della Symbian Foundation a guida Nokia, e nessuno altrimenti nutriva dubbi sul fatto che la fondazione non fosse stata creata con il solo scopo di fornire una attività di facciata per un rinnovo stanco dei servizi e delle opzioni software disponibili da distribuire ai soci della prima ora che rispondono al nome di Vodafone, Samsung, LG, AT&T, Sony Ericsson e Motorola.
In questi giorni la lista dei partecipanti al progetto si è ulteriormente arricchita di nomi tipo 3, America Movil, Marvell per la componentistica Texas Instruments, così come Aplix, EB, EMCC Software, Sasken e TietoEnator sul fronte degli sviluppatori-software.
Il target sarà ovviamente quello di proporre una seria alternativa credibile alla prevista espansione del duopolio iPhone-Android, anche se bisognerà presumibilmente attendere uno/due anni prima di riuscire a vedere un qualche risultato concreto proveniente dalla mega-cordata.