
Nel caso ci sia qualcuno che possa sentire fin da ora la mancanza di un nuovo sistema operativo mobile libero Linux-based, troverà temporanea soddisfazione in oFono, un progetto di open source telephony con alle spalle due finanziatori di rilievo come Nokia e Intel. Il programma dovrebbe fornire la sintesi di altrettante iniziative precedenti dei due sponsor: Moblin per Intel e Maemo per Nokia.
Che la carne al fuoco cominci a essere davvero troppa, anche per l'enorme piano di cottura disponibile? A ogni modo in oFono cercano anche sviluppatori (se qualcuno fosse interessato, provveda di proprio pugno a richiedere informazioni).

Le news-release sono due e distinte, ma forniscono informazioni univoche: nella prima si parla di Nokia che acquisisce Symbian in maniera integrale tramite l'acquisto del 52% delle azioni, rimasto fuori in precedenza della sua portata, per un valore di 264-milioni di EUR. sotto il beneplacito di coloro che avevano vice in capitolo, leggi Sony Ericsson Mobile Communications AB, Telefonaktiebolaget LM Ericsson (publ), Panasonic Mobile Communications Co. Ltd. e Siemens International Holding BV.
Tutti d'accordo quindi perchè la clausola prevede che l'esborso di Nokia serva alla creazione di una non-profit Foundation focalizzata alla realizzazione di una open mobile software platform in grado di poter concorrere a testa alta con altri progetti (iPhone OS e Android allo stato attuale, dato che WinMo-7 è in alto mare), cosa che evidentemente oggi non accade. Il patto include la presenza di AT&T, LG Electronics, Samsung Electronics, STMicroelectronics, Texas Instruments e Vodafone come interlocutori principali per la realizzazione del progetto, oltre a una apertura di concetto destinata a tutte le aziende di ottima volontà che intendano aderire.

Come noto, OpenMoko di open non ha solo il nome, ma tutta la filosofia di progetto è improntata sul codice aperto. Dopo un lungo periodo di gestazione, arriva la seconda puntata della serie, vale a dire OpenMoko Neo FreeRunner: lo smartphone avrà un prezzo fissato in 399 USD con possibilità di sconti comitive (diciamo così), come riferito da lists@openmoko.
Neo FreeRunner è un dispositivo aggiornato rispetto al precedente per ciò che riguarda il processore, più potente (400 Mhz), l'hardware in versione built-in 3D graphics, e i due 3D-accelerometer di supporto. Restano invariate le caratteristiche di valore del precedente modello: touchscreen 480x640, 128 MB di RAM e GPS integrato. Per ulteriori e ben più dettagliate specifiche si rimanda al relativo sito di riferimento.

In tutta onestà la notizia non è recente, Novembre 2006 per l'esattezza, come testimonia la data del press-release in concomitanza con la Mobile Conference di Amsterdam, ma evidentemente non molti, se non forse solo Apple, a quella data erano pronti a scommettere su un dispositivo telefonico a tutto schermo interamente software-based e per di più open-source: OpenMoko è indiscutibilmente il primo esempio pubblico di quello che potrebbe essere l'iPhone del prossimo futuro. Con le cognizioni odierne, le premonizioni di OpenMoko potrebbero diventare gli standard futuri della telefonia mobile: se così accadesse, si dovrebbero modificare di conseguenza gli annunci pubblicitari già rilasciati, in quanto eventualmente "Introducing iPhone and OpenMoko. Apple and the OpenMoko Team reinvent the phone".