
Direttamente dalla presentazione del nuovo BlackBerry Bold Touch è arrivato l’annuncio ufficiale del rilascio del nuovo sistema operativo BlackBerry 7 OS dotato di miglioramenti significativi in termini di browsing web con JIT (just in time) JavaScript compiler e supporto per HTML5 Video, ricerca vocale, Liquid Graphics, oltre a BlackBerry Balance per dividere categoricamente i contenuti corporate da quelli personali privati (il termine tutto-casa-e-lavoro sembra perdere, almeno in questa occasione, tutto il senso del suo nobile significato primordiale).
Purtroppo, inoltre, se è un aggiornamento imminente quello che vi aspettate per il vostro BlackBerry 6 (e/o 5), non pensate a RIM come possibile fonte ufficiale di riferimento perché l’azienda, in margine alla presentazione odierna, ha smentito il legacy support, vale a dire il pieno supporto di aggiornamento del nuovo sistema operativo su dispositivi antiquati (o non nuovi, se preferite).

Nell'epoca della pausa semestrale dedicata al Jobs-recovery, Apple presenta le ultime novità in ambito iPhone OS nel keynote allestito appositamente per la versione 3.0 dell'applicativo, snocciolando i dati della trionfale marcia del dispositivo: presenza in 80 nazioni, 10-milioni di unità di vendita come obiettivo per il 2008 con 13,7-milioni di pezzi realmente distribuiti nell'anno (17-milioni in totale dall'inizio), 25.000 applicazioni disponibili (96% approvate del totale delle proposte), 800-milioni di download.
La prima novità è relativa alla modalità dell'In App purchase per i software: saranno possibili acquisti aggiuntivi all'interno di programmi già registrati per accedere a nuovi contenuti/moduli (livelli per giochi, guide città, etc). Le regole stabilite in precedenza risultano valide anche in questo caso (70% agli sviluppatori e free-apps che rimangono gratis anche in distribuzione).
Ulteriori novità sono definite dal supporto in peer to peer per giochi (e non solo) anche in bluetooth, oltre a applicazioni personalizzate per accessori (controllo equalizzatore in speaker, sintonizzatore per radio, storia di applicazioni medicali da inviare a una base dati anche remota).
Map control: API pubbliche per mappe (pan and zoom, custom annotation, current location, geocoding) e una interessante turn-by-turn direction application che di fatto consente una navigazione GPS alla maniera di come risulta essere nota nei dispositivi dedicati (navigatori satellitari).
Push notification re-disegnato non solo per essere utilizzato all'interno di sincronizzazioni (postali e di contatto): migliore utilizzo delle risorse del telefono (batterie e performance) rispetto a applicazioni in background. L'Apple push notification service provvedere all'aggiornamento in modalità push di una singola applicazione ovvero di tutte le applicazioni aperte che lo richiedano al momento.
100 nuove caratteristiche nella API di sviluppo: taglia-copia/incolla per parole/immagini, con brani integrali in doppio-click, anche in applicazioni differenti con tasto undo; landscape-mode per mail/notes/messaggi; forward/delete per messaggi; MMS con possibilità di invio di registrazioni audio; Voice Memos; CalDAV; news dal mercato azionario; ricerca, come per spotlight sul Mac, all'interno dei documenti archiviati; Shake-to-shuffle; Wi-Fi auto-login.
Disponibilità pubblica in estate.

Dimenticate in fretta Nova: Palm pensa più a qualcosa che possa semplificare la vita di ciascuno (chi non ci pensa?) e che renda la tecnologia invisibile all'utente finale, in quanto posta in perfetta sintonia con le aspettative di operatività semplificata raggiunte negli ultimi anni (grazie Steve): Palm Pre appare essere in questo momento la risposta ai quesiti dei contemporanei. L'architettura poggia sopra un solido Palm WebOS proprietario capace di gestire: Accelerometro, Prossimità e Sensore di Luce d'Ambiente; display touch-screen da 3.1-pollici da 320x480 con gesture area (per compiere, presumibilmente, tutti quei gesti non altrimenti autorizzati altrove?); WiFi 802.11b/g.
All'interno, sarete autorizzati a ricercare: fotocamera da 3-megapixel, 8Gb di memoria, slideout QWERTY keyboard, built-in GPS , jack da 3.5mm, batteria intercambiabile, 4.8 once di peso (136g), connettore microUSB.
Non richiedete alcuna tastiera a schermo perché il vostro desiderio potrebbe rimanere del tutto irrealizzato; ma, nel contempo non abbiate timore di dilungarvi in allegati e immagini in-linea nelle E-Mail auto-completantesi, e preparatevi a vedere i vostri messaggi IM (AIM, GTalk) a comparire accanto ai messaggi di testo SMS altrimenti digitati; se contatti è quello che cercate, il launcher in dotazione vi sarà di gran supporto nel merito (spotlight-like, tanto per intendersi: gran bella idea quella di spotlight quindi, ora che ci si pensa); il browser supporta multitouch-zoom e finestre multiple.
Alla fine non restano che applausi e considerazioni relative al "best looking non-iPhone phone I’ve seen". E tutti a casa, contenti.

Se avete atteso così tanto l'apertura mondiale di Mail on Ovi da non desiderare altro se non di arrivare a non poter comprendere come abbiate fatto a farne a meno fino a ora, sappiate che l'attimo è giunto: Nokia ha annunciato la public-beta del servizio estesa a tutto il globo terracqueo conosciuto: da oggi in poi sarà possibile settare direttamente le relative occorrenze dal telefono, senza alcun ricorso a elementi/intermediari esterni per il raggiungimento del perfetto obiettivo finale della creazione di un free E-Mail account.
L'unica richiesta è relativa alla disponibilità di un Series 40 tra le mani e una conoscenza di una delle 12 lingue attualmente disponibili, tra le quali però sembrerebbe non essere incluso, per ora, l'italiano (India, Malesia e Filippine vanno alla grande dalle parti di Nokia, visto che da loro Mail on Ovi è già in uso, addirittura fin da Novembre).

I rumors relativi al nuovo sistema operativo di casa Palm si rincorrono dalla metà del 2007, ma sembrerebbe che finalmente qualcosa sia destinato a giungere a compimento a breve: l’evento è fissato per il Consumer Electronics Show di Las Vegas dell’8 Gennaio prossimo e BusinessWeek appare decisamente intenzionata a puntarci sopra ogni propria chance di credibilità nel merito.
L’intento è quello di realizzare ciò che per Apple ha significato il rilascio dell’iMac e dell’iPod, vale a dire un prodotto che consenta a Palm di poter riemergere dall’oblio dell’interesse collettivo entro cui sembra sia stata confinata dai dati recenti di vendita, e affrontare a viso aperto le sfide correnti in ambito di mobile Internet, autentica parola magica per eccellenza degli ultimi tempi.
Il nuovo sistema operativo avrà il degno nome di “Nova” e il proposito resta quello di rappresentarsi come l’anello di congiunzione mancante (ma è proprio così) tra BlackBerry (secondo Palm orientato al mondo business e e-email,) e iPhone (orientato invece al divertimento): che Palm si sia già persa qualcosa, fin dall’inizio, analizzando nel dettaglio i termini che l’affermazione sembra rivelare?
La commercializzazione è prevista per metà del 2009.