
Sfatato anche l'ultimo mito legato a Nokia: prima di oggi l'azienda aveva affidato il posto di massima responsabilità dei ranghi interni, quello di CEO, a nativi finlandesi (dal pedigree purissimo?), quasi come il fatto di avere un nome pressoché impronunciabile oltre cortina costituisse l'unico requisito richiesto per comprendere le dinamiche commerciali da praticare a partire dalla Finlandia e per tutto il resto del mondo (forse qualcuno anche papabile, interpellato in precedenza, avrà pure rifiutato di doversi trasferire, con armi e bagagli al seguito, nella disagevole Finlandia).
Di toppate, Nokia potrebbe averne anche più di una stampata sul curriculum, e fare l'elenco esaustivo ora sarebbe del tutto inopportuno in questa posizione (una sola vai, tanto per gradire: il rilascio di un netbook che non andava chiamato netbook ma con un processore e configurazione da netbook, che Nokia voleva vendere a un prezzo più che doppio rispetto a quello dei netbook, presupponendo che il nome stampato sopra avesse potuto fare il miracolo di abbindolare milioni di utenti non facendoli pensare di avere in mano un semplice netbook. Ingegnoso), ma questa volta la mossa appare ben congegnata.
Stephen Elop è canadese e fino a oggi ricopriva il ruolo di capo della Business Division di Microsoft: in precedenza era passato indenne per le insidie di Juniper Networks, Adobe Systems e Macromedia (così riportano).

Mossa furba oppure incredibile scivolata di stile? Fatto sta che in previsione dell'annunciato lancio di fine mese, Nokia ha scelto Pamela Denise Anderson come testimonial per l'arrembante modello N8 del suo rutilante catalogo. Nulla contro la Pamelona internazionale, ma nell'elenco dei Celebrity 100 2010 di Forbes, l'ex-bagnina non compare nemmeno dipinta, e dovrà pur esserci una spiegazione a ciò: una Sandra Bullock quest'anno al numero 8 (Angelina Jolie ristagna al nr.18) non sarebbe stata male (cachet non incluso nella valutazione).
Per i fan sfegatati c'è anche un film da poter guardare il 20 Settembre in quel di Londra: appuntamento immancabile per ogni appassionato del genere (Nokia o Anderson che dir si voglia).

Se Casio e Hitachi hanno unito le loro sorti già fin dal 2004, è giunta l'ora anche per NEC di unirsi alla nuova allenza per la liberazione (si fa per dire) delle unità mobili (terminali).
L'accordo attuale per l'integrazione business prevede il passaggio di armi e bagagli NEC all'interno della joint-venture per lo sviluppo di piattaforme W-CDMA, LTE e Linux compatibili per NTT DOCOMO e SoftBank Mobile, in previsione del rilascio di nuovi terminali a basso-consumo e super-sottili.
Ognuno contribuirà per quello che può: Casio fornirà tecnologie relative all'immagine e alla resistenza water/shock sviluppate dal settore fotocamere digitali; Hitachi rivelerà tutto quello che sa sull'image processing. Gli operatori di interesse risultano essere, oltre ai due citati, anche Verizon Wireless per gli USA e LG Telecom per la Corea.