
Dai dati in possesso di Strategy Analytics, il mercato mondiale degli smartphone risulta essere in decisa crescita con un +76% su base annua, ovvero 110 milioni di unità complessive distribuite in Q2; dal resoconto, la parte del leone (è il caso di dirlo) risulta essere esercitata da Apple, che guadagna il primo posto della classifica (a soli 4 anni dal rilascio di iPhone) riuscendo a conquistare il 18,5% di share con 20,3 milioni di pezzi distribuiti (nello stesso periodo dell'anno precedente la penetrazione era del 13,5% con 8,4 milioni di telefoni messi in vendita).
Nokia appare essere il grande sconfitto di turno, con una base di vendita scesa da 23,8 milioni a 16.7 milioni di pezzi, e quote passate dal bulgaro 38,1% al molto più umano 15,2%.
Se c'è comunque una palma d'oro a premiare gli exploit di turno, ebbene questa deve essere comunque assegnata senza ombra di dubbio a Samsung: vendite più che raddoppiate (da 8,4 milioni a 20,3 milioni di telefoni distribuiti) e percentuali più che triplicate (dal 5,0% al 17,5% del mercato).
Gli altri, evidentemente, si barcamenano come possono nel bel mezzo di codesti vasi di ferro, sebbene la percentuale di mercato oltre i primi tre posti sia cresciuta di oltre 5 misure, passando dal 43,4% al 48,9% (sempre in virtù della colossale debacle di Nokia?).

Un recente sondaggio di comScore sulla penetrazione dei dispositivi mobili (dati di Aprile/11 confrontati con quelli di Gennaio) per il mercato americano ha mostrato una crescita importante di Android (come entità) dell'ordine del 5,2%, che compensa (quasi) la percentuale di calo riportata del 4,7% da RIM (come marchio), con Apple che rimane pressoché stabile: +1,3% dal 24,7% al 26% (come singolo prodotto).
Il dato sembra dimostrare che utenti (insoddisfatti?) di BlackBerry si stanno rivolgendo in massa verso la piattaforma di Google (perdere/guadagnare il 5% di mercato in tre mesi sono certo dati di un qualche rilievo).

Sono dati di analisti, e come tali vanno presi con il beneficio d'inventario che tali notizie implicano per definizione (visto quanto successo negli ultimi anni), ma già c'è qualcuno che comincia a predire che la cavalcata di Android farà fatica a trovare un qualche momento di riposo: Gartner vede già la data di fine 2010 come quella fatidica del sorpasso a iOS a livello mondiale (in USA è già avvenuto) e arriva fino al 2014 per immaginare un mondo dominato da Symbian, sull'onda lunga di un dominio storico per volume/quantità di offerta proposta, con il 30.2 percento (ora è al 40.1) e seguito a ruota da Adroid al 29.6 (17.7 oggi). Il dominio di piattaforme open-source sarà evidente per tutti in quella data (60 percento del mercato).
Blackberry e iOS incrementeranno il numero dei dispositivi venduti, ma non la quota di mercato (marketshare). Windows si dovrà accontentare di uno striminzito 3.9 percento.

Le previsioni formulate da Samsung in relazione al mercato dei dispositivi portatili prevedono una crescita massiccia di schermi OLED nei prossimi 5 anni, tale da raggiungere cifre di tutto riguardo del tipo: 50% del mercato dei telefoni, 20% delle fotocamere e 30% delle console portatili di gioco.
Oltre ciò è da aggiungere una crescita (esponenziale?) del mercato degli smartphone, dai 170 milioni di pezzi di vendita previsti per il contemporaneo 2009 ai 500 (cinquecento) milioni del 2012.
Le considerazioni nascono dal fatto che a dispetto dell'immane periodo di crisi che stiamo vivendo i dati di vendita di iPhone, BlackBerry e così via sono in costante continua crescita: motivazione di per sé un po' debole per poter formulare affermazioni in merito per il lungo termine, per la verità.

Se qualcuno dovesse casomai arrivare a chiedersi quali siano i più popolari distributori di smartphone in Cina, ecco pronta la risposta: Nokia e Motorola sono le prime due aziende della lista nel periodo Q3/2008 (Lug/Set), assestate su valori rispettivi del 69.3% e 19.9%, ovvero quasi il 90% in due di tutta la posta in palio. Il valore di mercato globale degli smartphone in Cina per lo stesso periodo è stimato intorno ai 18.17 miliardi di CNY (yuan) corrispondente a 1.87 miliardi di EUR circa.
Il risultato in sé non stupisce tanto per Nokia, quanto per Motorola, che, altrove, registra invece livelli di crisi di vendite del tutto allarmanti.
Per i sistemi operativi in Cina Symbian è assestato al 71.3%, Linux raggiunge il 19.5% e Windows Mobile segue all’8.0%.
Il mercato è previsto in moderata (?) crescita con una nuova new-entry (in Q4/2008) targata Android che andrebbe a rinsaldare la percentuale detenuta dal SO Linux.