
I dati contenuti nell'AdMob Mobile Metrics report riguardano un volume di dati provenienti da oltre 6.000 siti web e 1.000 applicazioni sparsi per tutto il mondo e, fatta salva l'attendibilità di quanto fornito, rappresentano un campione di analisi significativo in relazione al traffico web (navigazione) prodotto dai dispositivi mobili.
Nel rapporto di Febbraio relativo agli smartphone sul mercato U.S., l'iPhone ottiene il 49,5% di share distanziando notevolmente (oltre 40 punti al primo) due BlackBerry: l'8300 al 9,1% e l'8100 al 6,9%. Quarto posto per Palm Centro (6,0%) e quinto l'HTC Dream (G1-Android) al 5,2%. Per i dati relativi ai sistemi operativi ovviamente l'iPhone guida l'elenco con il noto 50% (+40% da Agosto/08), RIM è secondo al 21% (-11%), quindi Windows Mobile al 13% (-17%), Palm al 7% (-12%) e Android al 5% (tutto guadagnato).

Per ciò che riguarda il mercato mondiale, l'iPhone raggiunge il 33,0% del traffico complessivo: il secondo in lista (Nokia N70) ha quasi 26 punti percentuale di distanza (7,1%). Sotto il 5% seguono il BlackBerry 8300, l'N80 e l'N73. Sul fronte dei sistemi operativi, Symbian guida il mercato con il 43% (aveva il 64% in Agosto/08) con l'iPhone OS ovviamente al solito 33% (al 4% in Agosto/08). RIM rimane pressoché stabile al 10% (era all'11%).

Non si limiterebbe a un nudo e crudo aggiornamento di software, come potrebbe apparire ovvio conoscendo l'imprevedibilità di Apple, la novità che potrebbe investire l'iPhone a metà Giugno prossimo, ma si attendono con verosimile impazienza (in base a indiscrezioni non confermate provenienti da AT&T): incremento di velocità (HSDPA a 7.2Mbps?) e esperienza tale da non coincidere con niente di conosciuto in precedenza (ridisegno/nuovo dispositivo?); U-Verse iPhone application per controllo di dispositivi domestici di intrattenimento (controllo remoto esteso a tutta la casa?); appuntamento annuale di metà Giugno come tradizione per i prossimi anni; AT&T è al lavoro per la creazione di un prodotto non meglio identificato capace di ottimizzare al meglio ogni loro servizio e prodotto; la versione 3.0 del software già di per sé dovrebbe essere significativa di una direzione intrapresa verso una nuova concezione del dispositivo (concordiamo!); la scelta dei servizi non dipenderà dalle caratteristiche fornite dai dispositivi in uso, ma dalle preferenze dei clienti (ottima concezione!).
Per quello che ci riguarda, l'unica novità che da queste parti non ci si attenderà assolutamente di vedere sarà quella di una tastiera QWERTY slide-out, ma non nutriamo dubbi nella totale ripresa fisica di Steve Jobs per Giugno.

Nell'epoca della pausa semestrale dedicata al Jobs-recovery, Apple presenta le ultime novità in ambito iPhone OS nel keynote allestito appositamente per la versione 3.0 dell'applicativo, snocciolando i dati della trionfale marcia del dispositivo: presenza in 80 nazioni, 10-milioni di unità di vendita come obiettivo per il 2008 con 13,7-milioni di pezzi realmente distribuiti nell'anno (17-milioni in totale dall'inizio), 25.000 applicazioni disponibili (96% approvate del totale delle proposte), 800-milioni di download.
La prima novità è relativa alla modalità dell'In App purchase per i software: saranno possibili acquisti aggiuntivi all'interno di programmi già registrati per accedere a nuovi contenuti/moduli (livelli per giochi, guide città, etc). Le regole stabilite in precedenza risultano valide anche in questo caso (70% agli sviluppatori e free-apps che rimangono gratis anche in distribuzione).
Ulteriori novità sono definite dal supporto in peer to peer per giochi (e non solo) anche in bluetooth, oltre a applicazioni personalizzate per accessori (controllo equalizzatore in speaker, sintonizzatore per radio, storia di applicazioni medicali da inviare a una base dati anche remota).
Map control: API pubbliche per mappe (pan and zoom, custom annotation, current location, geocoding) e una interessante turn-by-turn direction application che di fatto consente una navigazione GPS alla maniera di come risulta essere nota nei dispositivi dedicati (navigatori satellitari).
Push notification re-disegnato non solo per essere utilizzato all'interno di sincronizzazioni (postali e di contatto): migliore utilizzo delle risorse del telefono (batterie e performance) rispetto a applicazioni in background. L'Apple push notification service provvedere all'aggiornamento in modalità push di una singola applicazione ovvero di tutte le applicazioni aperte che lo richiedano al momento.
100 nuove caratteristiche nella API di sviluppo: taglia-copia/incolla per parole/immagini, con brani integrali in doppio-click, anche in applicazioni differenti con tasto undo; landscape-mode per mail/notes/messaggi; forward/delete per messaggi; MMS con possibilità di invio di registrazioni audio; Voice Memos; CalDAV; news dal mercato azionario; ricerca, come per spotlight sul Mac, all'interno dei documenti archiviati; Shake-to-shuffle; Wi-Fi auto-login.
Disponibilità pubblica in estate.

Di conferme ufficiali sul fronte Apple per ora nulla, ma l'anticipazione proviene dal Wall Street Journal odierno: Steve Jobs ha confermato di aver distribuito 60-milioni di applicazioni in un mese di attività dell'iPhone App-store, corrispondenti a 30-milioni di dollari di introito in totale (molti programmi sono gratuiti) con una media conseguente di 1-milione di dollari al giorno di incasso.
Il commento salace dell'interessato è stato quello che lui non aveva mai visto numeri del genere in ambito software nel corso della sua carriera, ma c'è da comprenderlo: è ancora giovane, nonostrante quello che molti analisti abbiano pensato nelle scorse settimane, e il tempo per simili exploit di certo ce ne sarà dell'altro, visti i soggetti coinvolti nell'impresa.
Truphone è un software VoIP noto che consente di ottenere dei considerevoli risparmi in termini di tariffe, soprattutto nei riguardi delle chiamate internazionali: con un tempismo da record, la versione del software compatibile con i rigidi dettami distributivi dell'iPhone è già disponibile sull'App-Store di Apple.
Truphone ha la caratteristica di veicolare il traffico telefonico via internet invece che attraverso l'usuale canale tradizionale del GSM e quindi ne risulta consigliato l'utilizzo a quanti dispongano di tariffe flat di navigazione oppure dotati di ampio credito bancario, senza timore di dover correre il rischio di risparmiare sulle chiamate GSM e di dover spendere, nello stesso tempo, un corrispondente occhio per la connetività in rete via telefonino.