
Si sa, ognuno tira acqua al proprio mulino, ma a volte ci sono affermazioni che davvero non mancherebbero di suscitare in qualche modo una sottile ilarità di fondo se non ci fosse la tragedia di una dimostrazione patente di totale imperizia nel riuscire prevedere i movimenti di mercato (aziende che si vedono ridotta la propria quota di mercato del 23% in un anno, vale a dire dal 38% al 15%, forse non sono tra le più attendibili quando si parla di saper riconoscere l'innovazione): facendo eco a affermazioni provenienti da fonte Microsoft (che si mettano d'accordo tra di loro sulle cose da dire e ognuno non ripeta che le stesse medesimi concetti in occasioni tematiche differenti per convincere i propri astanti? I tormentoni, del resto, funzionano ottimamente anche in politica, e non pensate all'elefante!) Chris Weber, responsabile Nokia per il Nord America, ha affermato che sia Android che iOS non sono un granché innovativi come sistemi operativi e ormai altro termine possibile di definizione per loro è quello di essere antiquati perché l'avanguardia, udite udite, è rappresentata dai "live tiles" di Windows Phone che troveranno la loro massima apoteosi nel venturo Mango autunnale (si spera).
Abbasso le icone statiche, il futuro è delle icone in movimento per capire all'istante chi ci ha taggato su Facebook: brillante idea di innovazione e modernità.
[Hai visto mai che Nokia davvero dal 15% attuale torna al 38% a cavallo di un Mango? Solo il tempo darà a qualcuno ragione!]

Nato da una joint-venture tra il Nokia Research Center (NRC) e la University of Cambridge (UK), Nokia Morph potrebbe diventare l'oggetto di culto dei prossimi anni, nella eventualità che da un concept di massa si possa giungere alla concretezza estrema di una produzione industriale di serie. Il concept è stato realizzato focalizzando l'attenzione sulle nanotecnologie, che sembrano essere le uniche capaci di consentire l'utilizzo di materiali flessibili, componenti trasparenti e superfici auto-pulenti.
Il progetto è stato presentato in occasione della mostra Design and the Elastic Mind a The Museum of Modern Art (MoMA per i conoscenti) di New York dal 24 Febbraio scorso al 12 Maggio prossimo.

Immersion Corporation ha annunciato una innovazione sul fronte del touch-screen per display LCD, inerente il lancio del nuovo Samsung SCH-W559, un dispositivo dotato di VibeTonz System, vale a dire una tecnologia che consente di ottenere delle esperienze tattili uniche dal proprio apparecchio telefonico e potere, di conseguenza, interagire efficacemente con lo schermo del proprio cellulare: il primo effetto immediato è quello di riuscire a utilizzare una tastiera virtuale (caratteristica che dovrebbe cominciare a ricordarci qualcosa fin da ora) per la selezione diretta delle funzioni principali dell'SCH-W559. Lo schermo è inoltre opportunamente configurato per riuscire a ottenere un suo agevole utilizzo anche in situazioni sfavorevoli, come nel caso di luce intensa diretta oppure di controlli nascosti dalla frenetica operatività intensa delle dita.

Alcuni ricercatori della Brown University (Brown Engineers Build a Better Battery – With Plastic) hanno realizzato delle nuove batterie che fanno uso di plastica e non di metallo per la conduzione di corrente elettrica: il dispositivo ibrido coniuga la potenza di un condensatore con la capacità di immagazzinamento di una batteria. Nel corso degli esperimenti compiuti, è stato possibile ottenere una potenza di 100 volte superiore rispetto alla usuale carica delle batterie alcaline standard. Nelle dimensioni la nuova batteria è più piccola dell'ingombro posseduto da un iPod nano. I problemi attuali del dispositivo realizzato sembrano siano da riferirsi soltanto a una perdita di capacità totale di accumulo del sistema a ogni successiva ricarica effettuata.