
Da calcoli fatti da 148apps, Chomp e Chillingo e immortalati da relativo infographic al seguito, Apple potrebbe aver raggiunto la pietra miliare delle 500.000 applicazioni approvate, seppure le applicazioni effettivamente disponibili dovrebbero essere sicuramente superiori alle 400.000.
Al di là della veridicità o meno dell'affermazione (Apple non ha ancora pubblicato alcun dato ufficiale in merito e semmai sarebbe importante il raggiungimento del mezzo milione di applicazioni disponibili, non tanto di quelle approvate), il dato è servito comunque a fare un primo bilancio del sistema App-store con dati grezzi che meritano quantomeno una citazione nel dettaglio: il prezzo medio di una applicazione è di 3.64 dollari; il 37% delle applicazioni sono gratuite; il numero degli sviluppatori è di 85.569; lo spazio su disco necessario per fornire un servizio del genere è di 7TB; il costo di realizzazione è di 891.982,24 dollari; l'applicazione più venduta è, ovviamente, Angry Birds che si è fregiata del titolo di 1/a in classifica per 275 giorni in totale.

Buone nuove per i fan del BlackBerry: in base a info possedute da Business Week e regolarmente pubblicate (The Apps Battle Heats Up) è già stata fissata la data di apertura dell'App World di Research in Motion (RIMM) su info proveniente direttamente da Mike Lazaridis, co-CEO dell'azienda: il 1/o di Aprile prossimo sarà il giorno fatidico.
Pesce d'Aprile di stagione permettendo.

Nell'epoca della pausa semestrale dedicata al Jobs-recovery, Apple presenta le ultime novità in ambito iPhone OS nel keynote allestito appositamente per la versione 3.0 dell'applicativo, snocciolando i dati della trionfale marcia del dispositivo: presenza in 80 nazioni, 10-milioni di unità di vendita come obiettivo per il 2008 con 13,7-milioni di pezzi realmente distribuiti nell'anno (17-milioni in totale dall'inizio), 25.000 applicazioni disponibili (96% approvate del totale delle proposte), 800-milioni di download.
La prima novità è relativa alla modalità dell'In App purchase per i software: saranno possibili acquisti aggiuntivi all'interno di programmi già registrati per accedere a nuovi contenuti/moduli (livelli per giochi, guide città, etc). Le regole stabilite in precedenza risultano valide anche in questo caso (70% agli sviluppatori e free-apps che rimangono gratis anche in distribuzione).
Ulteriori novità sono definite dal supporto in peer to peer per giochi (e non solo) anche in bluetooth, oltre a applicazioni personalizzate per accessori (controllo equalizzatore in speaker, sintonizzatore per radio, storia di applicazioni medicali da inviare a una base dati anche remota).
Map control: API pubbliche per mappe (pan and zoom, custom annotation, current location, geocoding) e una interessante turn-by-turn direction application che di fatto consente una navigazione GPS alla maniera di come risulta essere nota nei dispositivi dedicati (navigatori satellitari).
Push notification re-disegnato non solo per essere utilizzato all'interno di sincronizzazioni (postali e di contatto): migliore utilizzo delle risorse del telefono (batterie e performance) rispetto a applicazioni in background. L'Apple push notification service provvedere all'aggiornamento in modalità push di una singola applicazione ovvero di tutte le applicazioni aperte che lo richiedano al momento.
100 nuove caratteristiche nella API di sviluppo: taglia-copia/incolla per parole/immagini, con brani integrali in doppio-click, anche in applicazioni differenti con tasto undo; landscape-mode per mail/notes/messaggi; forward/delete per messaggi; MMS con possibilità di invio di registrazioni audio; Voice Memos; CalDAV; news dal mercato azionario; ricerca, come per spotlight sul Mac, all'interno dei documenti archiviati; Shake-to-shuffle; Wi-Fi auto-login.
Disponibilità pubblica in estate.

Per il momento di certo c'è solo il fatto che Microsoft sta cercando un Senior Product Manager per un servizio di prossima realizzazione denominato SKYMARKET in ambito di Mobile Communications Services: l'interpretazione corrente è che Skymarket sarà il nome che l'azienda di Redmond utilizzerà per distribuire le applicazioni su base Windows Mobile, secondo un modello di App-store già noto ai più (anche se ci sfugge momentaneamente il nome di chi l'ha già realizzato e lo mantiene tutt'ora funzionante).
Nella eventualità che abbiate i requisiti necessari per poter ambire al posto di Senior Product Manager, rispondete pure all'annuncio e ricordatevi in futuro di chi vi ha segnalato la dritta.

Di conferme ufficiali sul fronte Apple per ora nulla, ma l'anticipazione proviene dal Wall Street Journal odierno: Steve Jobs ha confermato di aver distribuito 60-milioni di applicazioni in un mese di attività dell'iPhone App-store, corrispondenti a 30-milioni di dollari di introito in totale (molti programmi sono gratuiti) con una media conseguente di 1-milione di dollari al giorno di incasso.
Il commento salace dell'interessato è stato quello che lui non aveva mai visto numeri del genere in ambito software nel corso della sua carriera, ma c'è da comprenderlo: è ancora giovane, nonostrante quello che molti analisti abbiano pensato nelle scorse settimane, e il tempo per simili exploit di certo ce ne sarà dell'altro, visti i soggetti coinvolti nell'impresa.