
Direttamente dal proscenio di quello che all'apparenza potrebbe essere identificato come il pavimento di una fabbrica cinese o giù di lì (che il produttore dovrebbe comunque conoscere bene, avendole dato mandato per la realizzazione dei dispositivi) arriva il video del primo modello in produzione di Nokia in versione Windows Phone7, ovvero Nokia N9? 'Sea Ray' che dir si voglia (stando alle affermazioni dirette di Stephen Elop).
Il video presenta anche qualche secondo del boot del sistema operativo e una breve demo della fotocamera oltre al canonico goodbye finale di rito, ma le deduzioni dirette possono essere andare ben poco oltre dal minimo che è visibile.
[video a pagina piena]

Ci sarebbero degli indizi derivati da analisi su codici seriali di numeri di produzione Samsung che lasciano presagire un rilascio (imminente?) di una versione con Windows Phone caricato a bordo del modello di punta della casa coreana, ovvero il Samsung Galaxy S II, oppure di altro dispositivo comunque simile nelle caratteristiche.
In base a una analisi approfondita effettuata sopra il Bluetooth SIG (Special Interest Group) che si occupa dello sviluppo degli standard della tecnologia, è spuntato un misterioso modello non ancora rilasciato da Samsung con codice modello SGH-i937, molto vicino, nel seriale, all'SGH-i927 che contraddistingue l'attuale versione del Galaxy S II: questa evidenza ha fatto trarre le relative conclusioni che si potrebbe trattare quindi dello stesso modello con sistema operativo differente oppure di un parente molto stretto del telefono attualmente in commercio.
Il dispositivo dovrebbe avere girare con Mango sopra e dovrebbe essere il successore diretto di Samsung Omnia ovvero Samsung Focus (codice SGH-i917) in terra americana.

Stephen Elop vuole che si cominci a parlare del prossimo Nokia-WindowsPhone (molto prima della conferenza mondiale di Londra del 26/27 Ottobre prossimi, evento presumibilmente dedicato all'ufficialità delle nozze) e lo fa nella classica maniera come alle scuole di semiotica insegnano dal primo giorno: non lo dite a nessuno! spegnete tutto quello che avete acceso perché nessuno oltre voi lo può vedere.
Prima o poi doveva accadere: dopo tanti annunci è arrivato il prototipo di Windows Phone inserito all'interno di un hardware Nokia: il nome in codice è Sea Ray e assomiglia di molto al recente Nokia N9 MeeGo, segno che, in casa Nokia, Windows o Linux per me pari sono?

Chi l'ha detto che fare il jailbreak del proprio terminale sia sempre un atto che va contro i desideri del produttore del telefono? Microsoft, a esempio, ha dato il proprio beneplacito (incondizionato?) al progetto ChevronWP7 Labs che, dietro pagamento di un piccolo compenso (seppure non ancora specificato), vi sblocca lo smartphone verso orizzonti non altrimenti possibili senza il piccolo aiutino.
[Per Microsoft tutto bene, ma i carrier, cosa ne pensano di ChevronWP7 Labs? Non è dato di sapere (per ora)]

A quanto pare, in giro per Manhattan trovare un Windows Phone 7 nei piccoli punti vendita (kiosk) dei principali carrier americani è una impresa davvero ardua: Sara Yin, redattrice di PCmag, si è fatta il giro per i negozi della Grande Mela cercando di acquistare un telefono WP7, ma ha trovato solo scaffali vuoti e/o venditori non addestrati.
Da AT&T la venditrice ha lodato WP7 per Netlix, pur essendo passata da iPhone a Android, ma niente telefoni disponibili da acquistare.
Da T-Mobile avevano solo un HTC HD7 che non veniva raccomandato perché il venditore aveva un Android.
Da Verizon sconsigliavano vivamente WP7 (seppure al commesso non era nota la differenza tra Windows Mobile e WP7) e per l'acquisto avrebbe dovuto eventualmente rivolgersi a negozi ben più grandi visto che la richiesta era di "solo 1 cliente su 500" per Windows e che non c'era spazio per questo tipo di telefoni da loro, almeno fino a quando la domanda non si fosse fatta più consistente.
Da Sprint il venditore era davvero sorpreso dell'insistenza manifestata per WP7 (hanno un solo modello a catalogo: l'HTC Arrive) e ha tentato in tutti i modi di indirizzare la nostra verso l'Android-powered HTC Evo ("noi vendiamo quello che la gente ci richiede"), ma si ricordava di qualcuno passato nella giornata precedente con la medesima richiesta per Windows.
Le cause di una simile situazione vengono identificate nell'articolo nello scarso coinvolgimento che l'azienda ha esercitato nei confronti di coloro che poi i telefoni li devono vendere: Microsoft non è riuscita cioè a fornire motivazioni adeguate per fare presa prima sui carriers che non solo sugli acquirenti. Sono forse ormai lontani i tempi in cui bastava immettere un telefono sul mercato e convincere i consumatori all'acquisto a suon di spot: oggi il potere è nelle mani di coloro che poi i telefoni dovranno attivarli e per molte aziende, anche del calibro di Microsoft, passare sotto la loro gogna appare essere una operazione ormai inevitabile per riuscire a trovare una propria dimensione di mercato.
[Va rilevato, comunque, che non tutti i produttori si trovano nella posizione di dover ricevere simile premura diretta da parte dei carrier per riuscire a ottenere l'attenzione dovuta: ci sarà anche una qualche altra caratteristica dei dispositivi da dover porre sul piatto della bilancia per individuare le cause di una simile debacle di vendita nei negozi (Android, come entità, e iPhone, come prodotto, non sembrano avere di questi problemi di reperibilità anche al piccolo dettaglio)]