
Si sa, ognuno tira acqua al proprio mulino, ma a volte ci sono affermazioni che davvero non mancherebbero di suscitare in qualche modo una sottile ilarità di fondo se non ci fosse la tragedia di una dimostrazione patente di totale imperizia nel riuscire prevedere i movimenti di mercato (aziende che si vedono ridotta la propria quota di mercato del 23% in un anno, vale a dire dal 38% al 15%, forse non sono tra le più attendibili quando si parla di saper riconoscere l'innovazione): facendo eco a affermazioni provenienti da fonte Microsoft (che si mettano d'accordo tra di loro sulle cose da dire e ognuno non ripeta che le stesse medesimi concetti in occasioni tematiche differenti per convincere i propri astanti? I tormentoni, del resto, funzionano ottimamente anche in politica, e non pensate all'elefante!) Chris Weber, responsabile Nokia per il Nord America, ha affermato che sia Android che iOS non sono un granché innovativi come sistemi operativi e ormai altro termine possibile di definizione per loro è quello di essere antiquati perché l'avanguardia, udite udite, è rappresentata dai "live tiles" di Windows Phone che troveranno la loro massima apoteosi nel venturo Mango autunnale (si spera).
Abbasso le icone statiche, il futuro è delle icone in movimento per capire all'istante chi ci ha taggato su Facebook: brillante idea di innovazione e modernità.
[Hai visto mai che Nokia davvero dal 15% attuale torna al 38% a cavallo di un Mango? Solo il tempo darà a qualcuno ragione!]

A volte i cambi epocali si dimostrano dai dettagli: in fondo Steve Jobs quando presentò l'iPhone cosa fece? non andò su un palco a mostrare un telefono con un nome diverso dal solito e da quel momento partì l'innovazione? forse no, ma credere che modifiche del genere possano essere sufficienti per dare nuova linfa a un mercato per qualcuno ormai ai minimi storici e/o forse anche solo per orientare al meglio i propri clienti, potrebbe anche aiutare, devono aver pensato in Nokia.
Così da oggi i codici dei telefoni dell'azienda finlandese avranno un identificativo basato esclusivamente su un numero senza lettere (che telefono hai tu? io il 923, tu? io il 422) cosa questa che, nella logica Nokia, dovrebbe ridurre di molto la confusione precedente di avere un N96 piuttosto che un E6 o X7.
Non c'è da temere: ci saranno ovviamente anche delle discriminazioni tra i numeri: con l'1 davanti, con il telefono ci potete fare il brodo, con il 9 lo potrete mostrare soddisfatti ai vostri migliori amici (e con il 5? mah, così così, usatelo pure ma no mostratelo troppo in giro, vi potrebbero prendere per barboni da mezza tacca, ops, da numero di mezzo).

Dai dati in possesso di Strategy Analytics, il mercato mondiale degli smartphone risulta essere in decisa crescita con un +76% su base annua, ovvero 110 milioni di unità complessive distribuite in Q2; dal resoconto, la parte del leone (è il caso di dirlo) risulta essere esercitata da Apple, che guadagna il primo posto della classifica (a soli 4 anni dal rilascio di iPhone) riuscendo a conquistare il 18,5% di share con 20,3 milioni di pezzi distribuiti (nello stesso periodo dell'anno precedente la penetrazione era del 13,5% con 8,4 milioni di telefoni messi in vendita).
Nokia appare essere il grande sconfitto di turno, con una base di vendita scesa da 23,8 milioni a 16.7 milioni di pezzi, e quote passate dal bulgaro 38,1% al molto più umano 15,2%.
Se c'è comunque una palma d'oro a premiare gli exploit di turno, ebbene questa deve essere comunque assegnata senza ombra di dubbio a Samsung: vendite più che raddoppiate (da 8,4 milioni a 20,3 milioni di telefoni distribuiti) e percentuali più che triplicate (dal 5,0% al 17,5% del mercato).
Gli altri, evidentemente, si barcamenano come possono nel bel mezzo di codesti vasi di ferro, sebbene la percentuale di mercato oltre i primi tre posti sia cresciuta di oltre 5 misure, passando dal 43,4% al 48,9% (sempre in virtù della colossale debacle di Nokia?).

Direttamente dal proscenio di quello che all'apparenza potrebbe essere identificato come il pavimento di una fabbrica cinese o giù di lì (che il produttore dovrebbe comunque conoscere bene, avendole dato mandato per la realizzazione dei dispositivi) arriva il video del primo modello in produzione di Nokia in versione Windows Phone7, ovvero Nokia N9? 'Sea Ray' che dir si voglia (stando alle affermazioni dirette di Stephen Elop).
Il video presenta anche qualche secondo del boot del sistema operativo e una breve demo della fotocamera oltre al canonico goodbye finale di rito, ma le deduzioni dirette possono essere andare ben poco oltre dal minimo che è visibile.
[video a pagina piena]

Nokia continua a accumulare problemi dopo che non è riuscita a collocare la propria quota detenuta nella join-venture con Siemens nella controllata Nokia Siemens Networks: la soluzione rimasta, a questo punto, sembra essere solo quella di riorganizzare completamente l'accordo per arrivare a fermare l'emorragia di flusso di cassa (cashflow negativo) di cui è affetta l'azienda associata negli ultimi tempi.
La perdita registrata da NSN nell'ultimo anno ammonta a circa 1 miliardo di dollari e non è detto che possa esserci una soluzione a breve per una simile situazione disastrosa: il valore complessivo della società sarebbe inferiore a quello dei suoi debiti attuali, e questo sarebbe il limite invalicabile per riuscire trovare acquirenti interessati sul mercato.