
Apple ha presentato la nuova collezione di casa nell'era del post-Jobs con tutta la schiera dei suoi uomini di punta a raccontare le novità dell'azienda sui fronti caldi dei prodotti destinati a brillare non poco (come sempre accade per i dispositivi dell'azienda) durante la prossima stagione delle feste natalizie.
Centro della presentazione è stata l'ufficializzazione di iPhone 4S che non ha mancato di suscitare critiche a partire dagli ambienti finanziari (discesa repentina del titolo Apple al momento della presentazione e seguente recupero altrettanto immediato) per poi allargarsi a macchia d'olio al mondo del web di commento.
Gli altri sono ancora dietro a rincorrere, quindi Apple può permettersi un aggiornamento congruo di dotazioni hardware a un dispositivo ancora senza concorrenti diretti (se non forse solo per Samsung Galaxy S II, sulle cui specifiche di differenza iPhone si è riallineato), anche senza alcun aggiornamento apparente di forma, sia per non far perdere immediatamente valore a chi ha acquistato un dispositivo simile negli ultimi mesi (passare dai 650 a 550 EUR con la metà della memoria significa praticamente mantenere il valore del dispositivo intatto) sia perché potrebbe essere proibitivo riuscire a superare i limiti imposti dalla natura dell'oggetto: una risoluzione superiore al retina-display attuale richiederebbe, come minimo, un incremento della dimensione dello schermo, fatto questo rifiutato da Apple in termini di usabilità complessiva dei dispositivi in relazione alle funzioni (strategia portata avanti come metodo aziendale di riferimento da sempre: non è un caso se non c'è, e forse non ci sarà mai, un iPad da 7-pollici).
Quella presentata ieri può essere interpretata come una versione di consolidamento verso un modello di telefono che appare essere comunque già definito nelle sue linee essenziali: l'iPod touch è un modello stabilizzato anch'esso che forse non subirà mutazioni nella forma ancora per anni a seguire (a prescindere dal calo effettivo di mercato subito da questo genere di dispositivi).
[Considerando il mondo non-mobile Apple (Mac in tutte le salse) anche lì una volta raggiunta la stabilità non si fa altro che migliorare le dotazioni lasciando le forme pressoché intatte per anni: non è colpa di Apple se la concorrenza impiega a volte anni per proporre contromosse adeguate ai lampi di innovazione di Steve Jobs: emblematico è il caso di Intel che vorrebbe tanto costruire un ultra-portatile stile MacBook Air e non riesce proprio a farlo stare dentro il prezzo proposto da Apple (da quello che ne sappiamo dai vari rumors che girano in rete).]