
Bella vita a gestire mercati da monopolista! Almeno questo è quanto qualcuno potrebbe pensare in Nokia dopo le riduzioni di quote di vendita subite dal colosso telefonico dell'ordine del 66% in Q2 rispetto all'anno precedente dovute in massima parte, così riferiscono gli analisti, all'espandersi del numero dei concorrenti diretti (Apple, Samsung e RIM in testa) e quindi alla mancanza di dispositivi all'altezza di quanto prodotto dagli agguerriti rivali di mercato.
E' vero che le previsioni di vendita facevano leva principalmente sulle aspettative legate al lancio della punta di diamante rappresentata dall'N97, dispositivo non troppo osannato da critica e pubblico in verità, lasciato evidentemente al palo dal blocco storico dell'S60.
A nulla hanno inoltre giovato, del resto, i rumori, non confermati, del rilascio di un netbook Atom-based generatisi nei tempi scorsi.