
Le attitudini commerciali praticate da una determinata azienda nel presente, si sa, consentono valutazioni solo a posteriori, quando i dati sono ormai parte della storia trascorsa, e vengono indiscutibilmente forniti dai mercati. Per Nokia non è stata di certo una bella notizia quella di essere ormai sicura di riportare un calo di vendite in Q3/2008, vale a dire nel trimestre corrente (Lug-Set), in base a proiezioni formulate sui valori attuali espressi dal mercato, smentendo così una valutazione precedentemente formulata (17 Luglio) che riproponeva sostanzialmente per il Q3 gli stessi dati di vendita del Q2 precedente.
Per quello che riguarda le motivazioni alla base della momentanea debacle, su interpretazione formulata dall'azienda stessa, è che Nokia abbia insistito eccessivamente su prezzi non corrispondenti al potenziale di mercato, vale a dire che non ha praticato le debite riduzioni di offerta dei dispositivi quando queste si rendevano oltremodo necessarie dalle variate condizioni di concorrenza, e inoltre impellenti per continuare a essere in qualche modo credibili sul fronte prezzi.
Vedi a volte cosa può produrre l'ingordigia commerciale.